La carta dei servizi rappresenta uno strumento di garanzia della qualità delle prestazioni rispetto ai livelli minimi delle stesse, legittimando così l’utente a pretendere il rispetto degli standard predefiniti. Nella carta sono definiti i criteri di accesso ai servizi, le modalità, il funzionamento, le condizioni, le procedure e prevede la possibilità di inviare segnalazioni e reclami, il tutto per assicurare la tutela dei beneficiari.

 

Il Modello organizzativo

La cooperativa è composta da 14 soci di cui 8 lavoratori, 7 volontari e 2 sovventori. Viene gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 persone eleggibili ogni 3 anni: un Presidente che funge anche da Legale Rappresentante, un Vice-Presidente e 3 Consiglieri. Il C.D.A. si occupa di scelte e questioni operative che permettono lo svolgersi delle attività quotidiane. La compagine sociale tutta, attraverso l’assemblea dei soci, ha compito di dettare la vision, indicare al Consiglio di Amministrazione gli aspetti strategici contingenti e per il futuro, nonché approvare il bilancio annuale di esercizio.

L’organizzazione, per attuare il suo programma e raggiungere gli scopi statutari, prevede dei responsabili delle sedi operative in cui opera e altri responsabili per quelle aree tematiche che vengono ritenute fondamentali per svolgere i servizi con la necessaria qualità. L’organigramma definisce i ruoli ed esprime in modo sintetico il modello organizzativo.  


Organigramma

Assemblea dei Soci

Consiglio di amministrazione

  • Gianluca Samarelli
  • Ornella De Sanctis
  • Andrea Endrizzi
  • Federico Samadem
  • Stefano Dagnoli

Aspetti amministrativi ed economici

  • Andrea Endrizzi

Comitato Scientifico

  • Ornella De Sanctis
  • Michele Bertolotti
  • Federico Samaden
  • Paolo Perego

Consulente formazione e attività motorie

  • Beatrice Andalò

Consulente tematiche disagio giovanile

  • Federico Samaden

Presidente

  • Gianluca Samarelli

Consulente per la sicurezza sul lavoro

  • dott. Renato Granuzzo

Aspetti educativi e valutazione qualità

  • Ornella De Sanctis

Innovazione e ricerca

  • Michele Bertolotti

Progettazione sociale

  • Gianluca Samarelli

Rapporti con le scuole

  • Stefano Dagnoli

Comunicazione

  • Lorenzo Pupi

Volontari, Servizio Civile, Tirocini

  • Michele Bertolotti

Agricoltura Sociale

  • Laura Mameli

Lago di Caldonazzo

  • Stefano Dagnoli

Lago di Garda

Gianluca Samarelli
  • Assemblea dei Soci

  • Consiglio di amministrazione

    • Gianluca Samarelli
    • Ornella De Sanctis
    • Andrea Endrizzi
    • Federico Samadem
    • Stefano Dagnoli
  • Aspetti amministrativi ed economici

    • Andrea Endrizzi
  • Comitato Scientifico

    • Ornella De Sanctis
    • Michele Bertolotti
    • Federico Samaden
    • Paolo Perego
  • Consulente formazione e attività motorie

    • Beatrice Andalò
  • Consulente tematiche disagio giovanile

    • Federico Samaden
  • Presidente

    • Gianluca Samarelli
  • Consulente per la sicurezza sul lavoro

    • dott. Renato Granuzzo
  • Aspetti educativi e valutazione qualità

    • Ornella De Sanctis
  • Innovazione e ricerca

    • Michele Bertolotti
  • Progettazione sociale

    • Gianluca Samarelli
  • Rapporti con le scuole

    • Stefano Dagnoli
  • Comunicazione

    • Lorenzo Pupi
  • Volontari, Servizio Civile, Tirocini

    • Michele Bertolotti
  • Agricoltura Sociale

    • Laura Mameli
  • Lago di Caldonazzo

    • Stefano Dagnoli
  • Lago di Garda

    Gianluca Samarelli

    Principi guida attività

    Tutti i servizi, progetti e iniziative che vengono svolti dalla cooperativa, mettono al centro la persona, le sue necessità e la sua ricchezza, con la volontà di attivare positivi processi in ambiti e contesti altamente inclusivi. Al fine di promuovere con la giusta qualità tutte le attività che vengono svolte, sono state costruite nel tempo delle linee guida che consentono di monitorare costantemente l’efficenza dei servizi e le eventuali criticità, coinvolgendo e responsabilizzando dipendenti e collaboratori in un costante lavoro di valutazione e auto-valutazione.

    Tenendo presente che la cooperativa svolge delle attività particolari è necessario scindere le attività autunnali-invernali, da quelle primaverili estive, in quanto si differenziano per tipologia di attività svolte. Autunno e inverno sono stagioni in cui la maggior parte del gruppo lavoro svolge attività d’ufficio, mentre primavera ed estate sono dedicato alla realizzazione di progetti, iniziative ed eventi.

    Durante i momenti di piena erogazione dei servizi, ogni team di lavoro che agisce nelle diverse sedi operative, svolge settimanalmente un incontro volto a svolgere una puntuale analisi rispetto alle criticità emerse durante l’erogazione dei servizi. Criticità che possono riguardare gli aspetti organizzativi interni, gli aspetti di accoglienza dell’utenza, della conduzione delle attività, della relazione all’interno del gruppo lavoro e delle fasi di monitoraggio e valutazione.

    Questa viene realizzata in parallelo con un incontro mensile in cui il responsabile della qualità e valutazione incontra congiuntamente tutti i gruppi di lavoro, svolgendo un’analisi complessiva delle diverse situazioni, aiutando a trovare soluzioni coerenti alle difficoltà emerse. L’intervento del responsabile può essere richiesto a fronte di situazioni d’urgenza al fine di affrontare e dirimere in tempi brevi qualsiasi necessità.

    In ultima istanza, qualora i temi affrontati riguardino situazioni inerenti aspetti gestionali e/o amministrativo/economici è previsto l’intervento del Consiglio di Amministrazione.

    Approccio metodologico

    La metodologia di lavoro è articolata in diverse fasi, tutte tese al raggiungimento degli obiettivi prefissati per la cooperativa.

    Lavoro di promozione sul territorio, che prevede il mantenimento stabile di contatti con altre organizzazioni ed enti del privato sociale, è volto a tenere aggiornati gli stakeholder rispetto alle novità introdotte nei servizi e a raccogliere informazioni rispetto ad eventuali cambiamenti organizzativi e di obiettivi degli stessi. Conoscere questi aspetti, consente di avere la possibilità di avanzare proposte coerenti e centrate rispetto alle esigenze delle atre organizzazioni, facilitandone il lavoro, senza che le proposte dei nostri servizi vadano a inficiare negativamente sulla quotidianità del partner.

    1. La promozione si svolge anche attraverso i contatti con le famiglie, fornendo informazioni rispetto alle nostre attività e dando risposta alle molteplici istanze che spesso riguardano l’integrazione di altre situazioni contingenti necessarie all’assistenza, con quelle inerenti ai servizi erogati dalla cooperativa.
      Infine, il lavoro di promozione viene svolto anche tramite un’attività congiunta di molteplici proposte ed iniziative volte alla co-progettazione con enti pubblici o partecipati, con la finalità di comprendere profondamente i bisogni emergenti e/o situazioni ad hoc per fornire obiettivi coerenti con quello che è l’indirizzo generale e particolare che si è dato il possibile partner.
    2. Mantenimento attivo della rete. Questa attività prevede uno sforzo non indifferente che di norma viene svolto durante tutto l’anno e prevede un costante rimando con gli stakeholder. Per intrinseca natura della cooperativa, che nasce per offrire principalmente servizi a terzi, il rapporto con altre organizzazioni è funzionale alla vita della società e allo svolgimento delle attività, pertanto viene data molta importanza all’impegno da profondere in questo ambito. Ci si pone pertanto sempre in ascolto delle necessità degli altri e si cerca di fornire tempestiva risposta e disponibilità alle diverse esigenze che possono emergere nel rapporto.
    3. Al fine di implementare la rete di rapporti con possibili nuovi partner e quindi creare i presupposti nel breve e medio termine per erogare nuovi servizi, si cerca sempre quando possibile, di supportare e contribuire rispetto alle nuove idee o al miglioramento dei loro obiettivi interni. Ci si pone sempre così nella prospettiva di trovare forme di collaborazione anche per attività che in prima istanza potrebbero non portare a risultati economici, educativi, formativi, ma che permettono comunque di costruire un rapporto di fiducia che è propedeutico ma fondamentale per instaurare poi rapporti continuativi e buona qualità.
      Questo modello permette nel tempo di avvicinare e coinvolgere in modo attivo anche diversi volontari. Siano essi di associazioni territoriali formalmente costituite, che persone (sopratutto giovani) che informalmente si avvicinano alla cooperativa.

    Caratteristiche dei servizi

    Tutti i servizi sono disponibili a chiunque faccia parte dell’oggetto statutario della cooperativa, senza alcuna discriminazione di sorta. Gli stessi possono possedere caratteristiche più meno idonee a seconda della tipologia di svantaggio e/o disabilità. Sarà quindi onere dell’ente consigliare ed individuare le migliori attività a seconda delle peculiarità o necessità di richiede il servizio.

    La cooperativa propone la metodologia sportiva e di agricoltura sociale per svolgere percorsi atti a sostenere l’utenza sia dal punto di vista educativo che socio-assistenziale, che essa provenga tramite altra organizzazione o ente, o che sia che sia direttamente a carico.

    Tutto il personale coinvolto nell’erogazione dei servizi possiede o i necessari titoli di studio o, un’esperienza almeno quinquennale nel settore in cui opera. Tutti i servizi sono coperti da assicurazione per le attività svolte.

    Per ciò che concerne le attività con metodologia sportiva, ogni dipendente o collaboratore coinvolto possiede le competenze tecniche riconosciute per l’attività motoria-sportiva che svolge.

    Allo stesso modo tutte le attrezzature, strumenti e mezzi che si utilizzano, adatti o adattati per l’erogazione dei servizi, sono norma di legge e sottoposti regolarmente a revisione/collaudo dagli organi preposti.

    Il progetto di agricoltura sociale prevede altresì delle attività coerenti con quelli che sono gli obiettivi delle persone coinvolte, eludendo azioni che possano intrinsecamente assumere valenza di pericolosità. In questo ambito gli aspetti educativi e di promozione delle autonomie sono prioritari e prevedono una certosina attività preparatoria che consenta di svolgere un lavoro costantemente monitorato, flessibile e centrato anche sulle esigenze di coloro che inviano (organizzazioni e famiglie) o che potrebbero inviare l’utenza.

    Presa in carico

    a) Presa in carico per i servizi con metodologia sportiva.

    Per questo ambito è necessario differenziare tra utenti accolti tramite accordi con altre organizzazioni del sociale (private o pubbliche) e quelli inviati direttamente dalle famiglie.

    Nel primo caso si svolge un iter basato su: incontro ex-ante con il coordinatore dei servizi dell’ente partner per definire gli obiettivi generali che si intendono raggiungere e gli aspetti organizzativi specifici, un incontro con gli educatori/operativi direttamente coinvolti nel lavoro con l’utenza per comprendere obiettivi specifici e caratteristiche dell’utenza e infine l’attività che può essere svolta con o senza l’ausilio di educatori/operatori dell’ente partner.

    Le attività prevedono sempre un monitoraggio in itinere e una valutazione condivisa ex-post.

    Nel secondo caso, la presa in carico passa da una comprensione delle esigenze della persona disabile, svantaggiata, fragile, etc. tramite un incontro con la famiglia, dalla comprensione (quando possibile) delle motivazioni dell’utente, dalla definizione di un programma di massima condiviso e dallo svolgimento delle attività con un monitoraggio e una valutazione in itinere ed ex-post.

    Di norma le pratiche sportive che sono svolte dall’utente permettono anche di coadiuvare le classiche terapie e sono sempre tese a stimolarne l’inclusione sociale lavorando molto sugli aspetti di relazione interpersonale.

    b) Presa in carico per i servizi di agricoltura sociale

    Per questo ambito la presa in carico di differenzia a seconda di: invio da parte di Istituti scolastici, invio da parte dei Servizi Sociali Territoriali, invio diretto da parte della famiglia, collaborazione diretta con altri enti/organizzazioni.

     

    Invio da parte di Istituti scolastici

    La presa in carico passa in primo luogo da un confronto con il dirigente scolastico e con il referente degli studenti con bisogni educativi speciali. Con essi si cerca di comprendere per quali e quanti studenti le opportunità offerte dalla cooperativa possono andare a rispondere a situazioni contingenti e definire gli obiettivi educativi e di crescita personale. In una seconda fase, dopo che la scuola ha individuato i possibili utenti, si svolge un colloqui con lo studente per comprenderne caratteristiche e motivazioni. Svolto questo passaggio e preso atto della situazione, qualora vi siano le condizioni si passa alla stipula di un patto formativo che vede la cooperativa, la scuola, il giovane studente e la famiglia, firmare un documento in cui sono definiti: obiettivi del progetto, modalità, tempistiche, impegni concreti e ideali.

    Il programma prevede modalità di monitoraggio predefinite, di valutazione e auto-valutazione per l’utente.

    Invio da parte dei Servizi Sociali

    Qualora le necessità dell’utente e la richiesta di usufruire del servizio, provengano dall’intermediazione dei Servizi Sociali di Comunità, si procede programmando un incontro a sé stante con l’Assistente Sociale incaricato nel quale si cerca di comprendere quali siano le caratteristiche della persona, il suo storico, i suoi bisogni sociali e i bisogni contingenti. Poi, se le caratteristiche generali sono idonee al servizio, si passa a svolgere un incontro con la persona e la sua famiglia, cercando di trasmettere puntualmente tutte le modalità delle attività e le possibili difficoltà che la persona potrebbe avere entrando in un programma che prevede molteplici azioni, talvolta anche alquanto differenti tra loro. Se tutto procede in senso positivo, si può dare avvio al programma. Lo stesso prevede modalità di monitoraggio programmate, di valutazione e auto-valutazione dell’utente.

    Invio diretto dalla famiglia

    Nei casi in cui la richiesta provenga direttamente dalla famiglia, cerchiamo di comprendere se e quale tipo di altra assistenza è in essere per la persona/utente che vuole usufruire del servizio. Tutto ciò per non creare sovrapposizioni con altre situazioni assistenziali, trovare eventualmente formule di collaborazione con esse, tese al risparmio di risorse pubbliche ed infine per capire quali sono le motivazioni profonde che inducono alla richiesta.

    Dopo questo primo passaggio, si svolge un incontro con l’utente per comprenderne caratteristiche personali e le aspettative rispetto al programma proposto. Qualora tutto porti nella giusta direzione, prenderanno avvio le azioni previste, declinate sugli obiettivi concordati con la famiglia. Il programma prevede modalità di monitoraggio predefinite, di valutazione e auto-valutazione per l’utente.

    Collaborazioni con altri enti

    In questo caso viene utilizzata la stessa procedura posta in essere per i servizi sociali. Cambiano solo le figure con cui ci si relaziona che comunque, all’interno dei enti ed organizzazioni, sono di norma professionalmente preparate e competenti per titoli di studio.

     

    Modalità di erogazione dei servizi

    Diritto ai servizi e/o prestazioni

    A nessuno viene negata una valutazione ex-ante che cerchi di comprendere, a seconda delle esigenze emerse, quali dei servizi siano più idonei rispetto alle caratteristiche della persona.

    Di norma si cerca di dare risposta a tutte le domande, fermo restando una valutazione iniziale del caso o del gruppo che determina l’accesso o l’indicazione con quali servizi/attività sia più opportuno agire.

    Requisiti, modalità di accesso, decorrenza e durata

    Per i servizi al lago di Caldonazzo (Centro Nautico Comunale di Pergine Vs.):

    1. Persone con disabilità (motoria, sensoriale e intellettiva), minori d’età, studenti con bisogni educativi speciali, anziani e persone con disagio psichico;
    2. Scuole per attività educativo-sportive

    Il servizio è attivo a partire dal 1 di maggio al 15 ottobre di ogni anno. Nei periodi dal primo giugno al 30 settembre le attività vengono svolte dal lunedì alla domenica a partire dalle ore 08.30 alle ore 19.00

    Per i servizi presso il Col del Rastel e Colle di San Biagio (azienda Agricola Gottardi Dario)

    1. Persone con lievi disabilità intellettive o disabilità sensoriale;
    2. Minori d’età con bisogni educativi speciali.

    Il servizio è attivo per tutto l’anno con interruzione nei periodi delle feste comandate (Natale, Pasqua, etc.). 

    Il servizio è attivo per tre giorni la settimana a cui si aggiungono eventuali giornate previste per attività collaterali e funzionali al progetto (eventi, partecipazione a mercatini del contadino, mercatini di Natale, etc.).

    Gli orari: dalle ore 09.00 alle ore 12.00. Dalle ore 13.00 alle ore 17.00 (il servizio prevede la pausa pranzo all’interno dell’Azienda Agricola)

    Per i servizi a Riva del Garda (porto San Nicolò)

    1. Persone con disabilità (motoria, sensoriale e intellettiva), minori d’età, studenti con bisogni educativi speciali, anziani e persone con disagio psichico;
    2. Scuole per attività educativo-sportive

    Il servizio è attivo a partire dal 15 di aprile al 15 ottobre di ogni anno. Le attività vengono svolte dal lunedì alla domenica a partire dalle ore 08.30 alle ore 19.00. Per iniziative e progetti specifici possono essere condotte attività anche fino a tre giorni consecutivi con pernotto a bordo dell’imbarcazione accessibile.

    Compartecipazione alla spesa

    La cooperativa è parzialmente e in via minoritaria sostenuta economicamente dal Servizio Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento, mentre trova altro sostegno economico da soggetti privati che aiutano a far si che il costo complessivo dei servizi sia mantenuto il più basso possibile a seconda delle attività svolte e dei mezzi ed attrezzature utilizzate.
    Questo implica che ogni partner (pubblico o privato) contribuisca in proprio a sostenere una parte delle spese del servizio. Nel caso delle famiglie che accedono direttamente al servizio, viene di norma svolta anche una valutazione socio-economica per comprendere quale possa essere una adeguata compartecipazione alle spese.

    Casi di esclusione:

    1. casi di disabilità grave per i quali i nostri servizi non riescano ad assicurare la necessaria sicurezza, assistenza, qualità e il raggiungimento degli obiettivi;
    2. casi di utenti che inseriti nei servizi possano inficiare negativamente nella relazione e azioni nei gruppi di altri utenti e dal punto di vista educativo e assistenziale;
    3. casi di utenti psichiatrici medio-gravi che non abbiano un accompagnamento con operatore di altro ente/organizzazione.

     

    Punti di erogazione dei servizi

    Servizi con metodologia sportiva

    1. Base operativa di porto San Nicolò in Riva del Garda viale Rovereto n. 146 - ormeggio N. 66
      Il luogo offre posteggi gratuiti per persone con disabilità e un facile percorso per arrivare dal parcheggio presso l’imbarcazione a vela accessibile con cui eroghiamo servizi.
      Il porto possiede una struttura con bagni accessibili, cosi come tutti i passaggi che permettono all’utenza di raggiungere la barca e svolgere l’attività.
      Mappa visibile sul sito web della cooperativa.
    2. Base operativa di San Cristoforo al lago (Pergine Vs.), in via Dei Pescatori n. 6.
      Il luogo offre un vicino parcheggio con posti gratuiti dedicati a disabili. Il Centro Nautico dove vengono svolte le attività è facilmente accessibile a tutti e possiede un bagno attrezzato per disabili e doccia separata. L’accesso in acqua con le derive accessibili è garantito per chi possiede una disabilità motoria da un sollevatore da pontile.
      Mappa visibile sul sito web della cooperativa.

    Servizi in ambito di agricoltura sociale

    1. Base operativa Col del Rastel (Pergine Vs.) in via del Rastel n. 4 presso l’Azienda Agricola Dario Gottardi. Il luogo presenta la possibilità di parcheggiare vicino all’azienda agricola e possiede una rampa che consente anche a chi è in carrozzina di raggiungere i locali deputati alle azioni. Mappa visibile sul sito web della cooperativa.
    2. Base operativa Colle di San Biagio (Levico Terme).
      Attualmente il luogo è utilizzabile solo per attività all’aperto di ripristino e pertanto indicato solo per progetti e iniziative collaterali a quelle previste sul Col del Rastel. Mappa visibile sul sito web della cooperativa.

     

    Infrastrutture e tecnologie

    In virtù della particolarità di diversi servizi condotti dalla cooperativa, sopratutto quelli direttamente correlati alle attività motorie-sportive, ci si avvale di mezzi, strumentazione ed attrezzature pensati e fatti appositamente costruire per soddisfare la maggior parte dell’utenza a cui si intende dare risposta.

    Ogni base operativa ove eroghiamo i nostri servizi, possiede quindi caratteristiche di idoneità complessiva all’accoglienza e specifiche attrezzature che di seguito andiamo ad illustrare:

    1. Base operativa di porto San Nicolò - Riva del Garda
      L’imbarcazione a vela con cui eroghiamo i servizi possiede un’ottima accessibilità anche per persone che utilizzano la carrozzina. Si può salire a bordo direttamente con il proprio ausilio dal pontile del porto alla barca, grazie ad una pedana omologata. L’imbarcazione offre 4 postazioni che permettono di assicurare le persone con scarso controllo del busto, una pedana elettro-meccanica che consente di scendere sottocoperta e utilizzare un bagno accessibile, la cabina di prua e tutti i comfort disponibili a bordo.
    2. Base operativa di San Cristoforo al lago - Pergine Valsugana
      Presso il Centro Nautico possediamo 3 derive a vela della classe Hansa, appositamente costruite per accogliere in sicurezza le persone con disabili. Sono irribaltabili e molto confortevoli anche per chi non possiede un buon controllo del busto. E’ presente anche un tritmarano a vela, idoneo anche per persone tetraplegiche.
      L’accesso in sicurezza alle derive è assicurato dalla presenza di un sollevatore da pontile rotabile omologato e certificato.
      Al Centro Nautico sono presenti anche 18 tavole da Sup surfing. Uno strumento molto facile e adatto per attività rivolte a persone con disabilità cognitiva.
      Il centro offre anche la possibilità di svolgere attività di canottaggio, grazie ad una barca appositamente costruita per accogliere anche persone con disabilità motoria. La presenza di un seggiolino economico adattabile e di stabilizzatori rende questa barca confortevole e sicura.

     

    Diritti e doveri dell’utente

    Diritti dell’utenza

    • L’utenza ha il diritto alla privacy dei dati sensibili così come previsto dalla normativa di legge;
    • L’utenza ha diritto di contribuire e confrontarsi con lo staff della cooperativa per la costruzione del Piano educativo individuale (PEI) o del Piano Assistenziale Individuale (PAI); 
    • L’utenza ha diritto di espressione e quindi di sollevare istanze e richiedere un confronto con lo staff, rispetto a situazioni assistenziali ed educative che presentano criticità;
    • L’utenza ha diritto alla conoscenza precipua degli aspetti organizzativi della cooperativa;
    • L’utenza ha diritto alla trasparenza dei costi dei servizi;
    • L’utenza ha diritto a forme di assicurazione riferite alle attività specifiche e servizi erogati dalla cooperativa;
    • L’utenza ha diritto di interrompere il rapporto con la cooperativa senza alcun preavviso, qualora si presentino situazioni di insoddisfazione non affrontate dallo staff o per certificati motivi inerenti alla scarsa qualità del servizio o per motivi che possono inficiare la sicurezza;
    • L’utenza ha il diritto di usufruire di personale competente. Sia esso formato tramite specifici titoli di studio e tecnici o per esperienza svolta sul campo certificata dal Cv.
    • L’utenza ha il diritto di ricevere regolare documentazione fiscale a fronte de pagamento dei servizi.

    Doveri dell’utenza

    • L’utenza ha il dovere di comunicare e mettere a conoscenza lo staff della cooperativa della propria situazione complessiva di difficoltà, fragilità, disabilità o svantaggio producendo se, e quando richiesto relativa documentazione;
    • L’utenza ha il dovere di comunicare tempestivamente allo staff della cooperativa eventuali cambiamenti del proprio stato di salute;
    • L’utenza ha il dovere di essere puntualmente informata rispetto alle caratteristiche dei servizi/attività della cooperativa e, prima di servirsene, informare lo staff su eventuali problematiche specifiche che lo riguardano;
    • L’utenza ha il dovere di rispettare gli orari indicati per i servizi/luoghi di attività;
    • L’utenza ha il dovere di effettuare i pagamenti concordati per l’utilizzo dei servizi nei termini previsti dalla documentazione fiscale consegnata;
    • L’utenza ha il dovere di rispetto nei confronti dei lavoratori della cooperativa;
    • L’utenza, qualora insoddisfatta, ha il dovere di comunicare alla staff della cooperativa o al responsabile degli aspetti educativi (verbalmente e/o tramite l’apposita documentazione) i motivi specifici per cui vi è una lamentela.

     

    Coerenza

    Le attività della cooperativa si svolgono in piena coerenza con il Piano per la Salute Provinciale e con i Piani Sociali delle Comunità in cui essa opera.

    Le nostre azioni sono svolte tenendo sempre presenti i seguenti elementi:

    1. mettere sempre al centro la persona considerata come un sistema organico alla società vivendo la relazione e l’erogazione di servizi in una visione olistica;
    2. la volontà di agire per favorire e rafforzare l’integrazione socio-sanitaria;
    3. promuovere il volontariato come fattore di corresponsabilità sociale;
    4. implementare i fattori di conoscenza per la salvaguardia complessiva della salute della cittadinanza;
    5. migliorare il benessere della persona pensando all’intero ciclo di vita;
    6. promuovere e valorizzare il welfare generativo;
    7. promuovere l’invecchiamento attivo della cittadinanza;
    8. promuovere modelli di responsabilità sociale e agire per implementare trasversalmente il benessere favorendo le abilità specifiche della persona, l’autostima e la resilienza;
    9. promuovere la cultura dell’attività fisica nelle persone svantaggiate, fragili, disabili e nei minori d’età, anche al fine di contrastare efficacemente uno stile di vita sedentario;
    10. promuovere tutti i processi per una reale inclusione sociale;
    11. promuovere tutti i processi tesi a fornire maggiore equità in salute.

     

    Scarica qui il Piano per la Salute 2015 - 2025 approvato dalla Provincia Autonoma di Trento

     

    Modulistica

    L’intento di tutti i soci della cooperativa è quello di riuscire sempre a donare soddisfazione all’utenza e, per ricaduta, alla sua cerchia parentale. Per far ciò, ci poniamo costitutivamente in un atteggiamento teso a migliorare i nostri servizi e quindi raccogliere le segnalazioni che ci consentono di restare sul solco di questa nostra volontà. 

    Per far ciò l’utenza ha sua disposizione due strumenti che riteniamo utili per una valutazione complessiva e specifica delle nostre capacità d’intervento e che possono essere scaricati, compilati e poi inviati a noi. Nella nostra filosofia la critica, quando costruttiva, è un momento che permette al nostro interno lo svolgersi di un confronto di analisi che acquistano grande valore per reindirizzare ed eventualmente cambiare i processi di accoglienza, di operatività, di organizzazione e di relazione.

    Scarica il questionario del livello di soddisfazione -> clicca qui

    Scarica il documento per l’invio di reclamo -> clicca qui